Concentrazione e Meditazione
Il movimento finale della sessione si volge verso l'interno, dall'organizzazione del corpo e del respiro all'osservazione diretta della mente e dei suoi movimenti.
Le pratiche di concentrazione sviluppano la capacità di attenzione sostenuta, tra queste il trāṭak, la fissazione dello sguardo su un punto esterno o interno, che coltiva la qualità di attenzione ininterrotta che la meditazione richiede.
La meditazione emerge dalla concentrazione: quando l'attenzione è sufficientemente stabile da poter riposare nella consapevolezza stessa, senza spostarsi da un oggetto all'altro; non è uno stato da produrre, ma un riconoscimento che diventa disponibile man mano che le pratiche precedenti fanno il loro lavoro.
In questa tradizione la meditazione non riguarda il raggiungimento della pace o il silenziamento della mente, riguarda lo sviluppo di una relazione con l'esperienza che sia diretta, onesta e sempre meno mediata dalla reazione abituale.
Questo è l'ottavo articolo della serie Elementi di Pratica. Il prossimo: Rituale di Chiusura — come terminare la sessione.